Il fashion etico di Dona Rufina è certificato Friend of the Earth sostenibile, per l’ambiente e per i lavoratori.

Il fashion etico di Dona Rufina è certificato Friend of the Earth sostenibile, per l’ambiente e per i lavoratori.

Dona Rufina è il primo brand Friend of the Earth Sustainable Fashion Certified. Un progetto al femminile per valorizzare la cultura del feltro della Pampa brasiliana tra ambiente, sostenibilità sociale e recupero dell’identità locale. 

Friend of the Earth, il progetto internazionale di certificazione di prodotti da agricoltura e allevamento sostenibile, lancia la nuova certificazione Sustainable Fashion. Un’azione concreta per arginare l’impatto ambientale dell’industria della moda, responsabile del 10% delle emissioni di Co2 e del 20% dello spreco mondiale di acqua. La sola produzione di cotone impiega il 24% degli insetticidi e l’11% dei pesticidi utilizzati in totale in agricoltura, su un’estensione pari al 3% della terra coltivabile su scala globale. Povertà, condizioni di lavoro insostenibili e questioni di genere sono temi strettamente connessi a quest’industria, che impiega per l’80% donne (Fonte UNECE).

«Introdurre una certificazione di sostenibilità per la fashion industry significa promuovere buone pratiche lungo tutta la filiera: dalla produzione di materia prima, alle condizioni di lavoro delle persone, a logistica e imballaggi, in un’ottica di riduzione dell’impatto ambientale e dei rifiuti – spiega Paolo Bray, fondatore e direttore di Friend of the Earth – Certificare i prodotti e le realtà che rispettano standard sostenibili inoltre sensibilizza anche le persone, stimolando una consapevolezza sempre maggiore dell’importanza di fare scelte etiche quando si tratta di consumi».  

Le realtà che ottengono la certificazione Sustainable Fashion di Friend of the Earth hanno superato un rigoroso processo di audit, in cui una rete internazionale di auditor indipendenti verifica i requisiti dell’aziende: dalla sostenibilità sociale e ambientale, a compliance legale, protezione della flora e della fauna selvatiche, trattamento di sostanze potenzialmente pericolose, gestione delle risorse idriche, smaltimento dei rifiuti, management energetico e controllo degli output aziendali. I brand o i tessuti Friend of the Earth Sustainable Fashion Certified devono essere realizzati con prodotti e materie prime provenienti da realtà già in possesso della certificazione Friend of the Earth o in alternativa essere prodotti riciclati, realizzati attraverso processi produttivi rispettosi dell’ambiente e dei lavoratori. Le aziende che superano l’audit possono utilizzare il marchio Friend of the Earth – Sustainable Fashion sui loro prodotti. 

La prima realtà a ottenere la certificazione Sustainable Fashion di Friend of the Earth è Dona Rufina, un brand brasiliano di slow fashion fondato dalla designer Luciana Bulcão, che alla sostenibilità ambientale unisce un progetto di valorizzazione dell’artigianato locale e di recupero e diffusione della cultura del feltro della Pampa (diffusione della cultura della lana come materia prima), patrimonio dei gauchos delle pianure del sud del Brasile. La prima collezione di borse, scarpe e accessori di Dona Rufina è un omaggio alle donne descritte dal celebre scrittore brasiliano Érico Veríssimo e nasce dai viaggi di Luciana Bulcão nella regione meridionale di Bagé and Lavras do Sul, dove ha incontrato gli artigiani custodi di questa tradizione. «La lana stava perdendo il suo valore come materia prima. Le donne più giovani non avevano lo stesso interesse delle loro nonne per questo antico sapere artigianale» spiega la designer, che con questo progetto ha riattivato le economie locali e promosso l’empowerment femminile. 

Dona Rufina lo scorso novembre ha partecipato alla Brazil Eco Fashion Week ed è stata invitata all’ultima Milano Fashion Week, selezionata dal progetto Emerging Talents, che ne ha riconosciuto la capacità di connettere lo spirito ancestrale della cultura locale, con la sostenibilità e l’eccellenza nel design. «Il progetto di Dona Rufina rispecchia i valori fondanti alla base della nostra nuova certificazione dedicata al fashion sostenibile – conclude Paolo Bray – Inoltre valorizzando un prodotto si valorizza un intero ecosistema di saperi, relazioni e tradizioni».