SALVIAMO I PAPPAGALLI
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Il Problema

Nel mondo esistono 420 specie di pappagalli, per lo più terrestri, che vivono soprattutto in regioni tropicali e subtropicali, sebbene alcune specie abitino anche nelle zone temperate. Sud America e Oceania sono le due regioni più ricche di biodiversità, con 147 specie nella prima e 129 nella seconda. I pappagalli sono considerati tra gli uccelli più intelligenti, secondo parametri umani, e sono molto popolari come animali domestici perché imitano la voce umana.

Diversi fattori stanno causando un declino delle popolazioni di pappagalli a livello globale, per lo più dovuti all’attività umana:

  • Il motivo più rilevante è il prelievo intenzionale: caccia, cattura e commercio.
  • Il degrado dell’habitat causato da pratiche agricole, compresi agricoltura su piccola scala, attività agro-industriali, allevamento di bestiame e raccolte su larga scala.
  • Inquinamento e calamità naturali (tornado, cicloni…) che devastano habitat e fonti di cibo.
  • Industrializzazione e urbanizzazione causano lo spostamento degli habitat. In Australia, ad esempio, i pappagalli che nidificano in cavità arboree perdono posti per il nido a causa del disboscamento o della competizione con specie introdotte.
  • La predazione da parte di specie aliene/naturalizzate come gatti selvatici e ratti, specie in isole dove i pappagalli non hanno difese naturali; inoltre, alcuni pappagalli, come il pappagallo del Capo, sono colpiti dal virus PBFD (Psittacine Beak and Feather Disease).

Conseguenze ambientali

Molte specie di pappagalli sono in declino. Secondo i dati più recenti della IUCN, 235 specie sono in diminuzione: 91 in Sud America e 68 in Asia meridionale e sudorientale. Tra i Paesi più colpiti vi sono Brasile (54 specie), Indonesia (41), Colombia (38), Venezuela (34) e Perù (33).

Nel complesso, l’8,6 % delle specie è considerato in pericolo (endangered) e il 4,8 % in pericolo critico (critically endangered), mentre il 14,5 % è vulnerabile. Purtroppo, il 3,8 % di queste specie si è già estinto, con le aree principali di preoccupazione in Africa subsahariana e nei Caraibi.

Altre 20 specie sono in “pericolo critico” e potrebbero estinguersi presto. Tre di loro sono particolarmente a rischio e potrebbero essere salvate fermando il loro commercio come animali domestici e proteggendole localmente.

Possibili Soluzioni

1. Proteggere gli habitat naturali esistenti, in modo che i pappagalli possano riprodursi e prosperare. Occorre impedire che pratiche agricole o industriali danneggino specie in pericolo.

2. Restauro dell’habitat dove è già stato degradato. Le aree protette con specie vulnerabili devono essere gestite con attenzione.

3. Controllo delle specie aliene che predano i pappagalli.

4. Conservazione ex situ, come il ripopolamento in cattività o la propagazione artificiale (es. zoo).

5. Applicazione dei regolamenti CITES (la Convenzione sul commercio internazionale delle specie minacciate).

6. Fermare la caccia e il commercio come animali d’affezione.

7. Tutela del benessere animale e normative più stringenti per allevamenti intensivi di uccelli: spesso le uova vengono prelevate dai genitori e i pulcini curati in modo inadeguato, con conseguenti malattie o malnutrizione.

8. Sensibilizzazione attraverso media, istituti accademici, gruppi di conservazione, società civile e istituzioni governative, per evitare l’estinzione di molte specie di pappagalli.

9. Non comprare pappagalli come animali domestici!

WSF Le nostre iniziative

La World Sustainability Foundation, in collaborazione con il progetto Friend of the Earth, si focalizza su:


  Eventi online di sensibilizzazione (guarda il nostro webinar)

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