Friend of the Earth lancia un progetto per salvare dall’estinzione il lemure cantante del Madagascar

L’indri è l’unico tra i lemuri a comunicare attraverso un vero e proprio canto, che riecheggia nelle foreste del Madagascar. Questo lemure è a rischio critico di estinzione e nel 2022 Friend of the Earth, la certificazione internazionale per un’agricoltura sostenibile, ha contribuito alla realizzazione di un nuovo progetto per tutelarlo. Grazie alla collaborazione tra World Sustainability Organization, Friend of the Earth, U ONLUS, Università di Torino e GERP (Groupe d’Etude et de Recherche sur les Primates), a gennaio 2022 è partito il “Maromizaha Conservation Project” che propone importanti attività di conservazione dedicate alla popolazione di indri a Maromizaha.

 

 UNO DEI LEMURI PIÙ MINACCIATI AL MONDO

 

Nel cuore delle foreste del Madagascar vive l’indri (Indri indri), il più grande lemure vivente, famoso per il suo canto che usa per comunicare, tenendo il ritmo come noi.

Purtroppo questo affascinante animale è uno dei lemuri più minacciati al mondo, a rischio critico di estinzione a causa della distruzione del suo habitat.

 

L’indri vive nella Foresta Pluviale degli Alberi Dragone di Maromizaha, un’area dichiarata protetta nel 2015. Qui nella Regione di Maromizaha vivono circa 1.000 indri, per un totale stimato di circa 5.000 in tutto il Madagascar. Nella Riserva sono stati identificati 86 individui per una stima di circa 200 individui nell’intera area, che però potrebbe essere più bassa.

 

Caratterizzato da un manto lungo e nero con variegature bianche, il muso volpino, grandi occhi verdastri ed orecchie arrotondate, l’indri, chiamato dai locali “Babakoto”, è famoso per il suo caratteristico canto mattutino, con sequenze sonore che possono durare fino a 3 minuti. Si tratta di un canto dotato di ritmo, duetti e cori armonizzati, una capacità che ha solo un altro primate: l’uomo.

 

LE MINACCE

 

Un tempo gli indri erano in parte protetti dalla caccia grazie ai locali “fadys”, cioè tradizionali tabù, che proibiscono di mangiare la loro carne. Oggi però, due fattori stanno causando un aumento insostenibile della caccia agli indri: da una parte la minore credenza dei Malgasci nei tabù, dall’altra l’aumento di immigrati che non seguono le tradizioni locali. 

 

Ma la maggiore minaccia è la scomparsa dell’habitat naturale a causa della deforestazione. Il degrado della foresta di Maromizaha è dovuto soprattutto alla pratica dell’agricoltura taglia e brucia (“tavy” in lingua locale). È rilevante anche l’impatto dell’immigrazione, che tende a convertire la foresta in terra agricola; contribuiscono il disboscamento selettivo e l’estrazione del carbone.

 

L’indri purtroppo è un animale che non sopravvive in cattività, nei parchi zoologici, quindi va necessariamente protetto nel suo habitat naturale.

 

IL PROGETTO

 

Grazie alla collaborazione tra World Sustainability Organization, Friend of the Earth, U ONLUS, Università di Torino e GERP (Groupe d’Etude et de Recherche sur les Primates), a gennaio 2022 è partito il “Maromizaha Project” che propone importanti attività di conservazione dedicate alla popolazione di indri a Maromizaha per la durata di un anno.

 

Il primo obiettivo è quello di studiare e monitorare le popolazioni di indri. In questo momento 12 gruppi di indri sono sotto osservazione: 4 guide compiono monitoraggi ogni giorno, raccogliendo dati sul loro comportamento e sui loro spostamenti; gli individui vengono identificati tramite i segni caratteristici del loro manto. Inoltre, è in corso un monitoraggio tramite  appositi registratori acustici che vengono posizionati in punti strategici sugli alberi e spostati ogni tre settimane.

 

Un’altra attività riguarda il ripristino dell’habitat, tramite la gestione di diversi vivai di bambù e di altre piante endemiche, ed il sostegno alla popolazione locale nel ripristino ecologico di specifiche aree degradate della foresta.

 

Un aspetto molto importante del progetto è quello di fornire sostegno e formazione alle popolazioni locali. Da un lato attraverso il recupero e la promozione delle conoscenze e delle metodologie tradizionali. Dall’altro lato aumentando la consapevolezza, facilitando e incoraggiando il coinvolgimento delle persone nelle azioni di conservazione del territorio.

In questo momento sono in corso attività educative sui temi della conservazione degli indri nelle scuole locali con assegnazione di borse di studio a ragazzi meritevoli che vivono in famiglie disagiate.

 

FRIEND OF THE EARTH: AMBIENTE E SOSTENIBILITÀ

 

Il progetto Maromizaha si affianca ad altre importanti campagne di sensibilizzazione lanciate da Friend of the Earth, come ad esempio Salviamo le Foreste, che hanno l’obiettivo di proteggere le specie e gli habitat a rischio di estinzione, con il coinvolgimento delle popolazioni locali. Inoltre, Friend of the Earth promuove in tutto il mondo prodotti da agricoltura sostenibile contribuendo alla tutela degli habitat naturali.