Giornata Mondiale del Pomodoro: La Doria e Friend of the Earth accendono i riflettori sulla filiera sostenibile

C’è un dato curioso che racconta bene il legame tra l’Italia e il pomodoro: pur non essendo originario del nostro Paese, nel tempo è diventato uno dei simboli più iconici e riconoscibili della cucina italiana nel mondo, oggi ufficialmente riconosciuta dall’UNESCO come Patrimonio Culturale Immateriale dell’Umanità. 

Il pomodoro non rappresenta soltanto un pilastro della dieta mediterranea, ma anche uno degli asset strategici del Made in Italy agroalimentare, soprattutto nel Mezzogiorno, dove Campania, Puglia, Basilicata e Molise continuano a garantire produzioni di altissima qualità grazie a condizioni climatiche uniche.

Ma il valore del pomodoro italiano, oggi, va ben oltre il gusto. La sfida è coniugare qualità, sostenibilità e competitività, riducendo sprechi, consumi di risorse e impatti ambientali lungo l’intera filiera produttiva.

A riportare l’attenzione su questi temi è anche la Giornata Mondiale del Pomodoro, celebrata ogni anno il 15 giugno dal 2002 e nata proprio per sensibilizzare sul ruolo economico, culturale e ambientale di uno dei prodotti simbolo dell’agricoltura italiana.

La Doria tra innovazione e sostenibilità

Tra le aziende protagoniste del settore figura il Gruppo La Doria, oggi primo produttore europeo di pelati e polpa di pomodoro nel segmento retail. Fondata nel 1954 nell’agro nocerino-sarnese, l’azienda ha costruito il proprio modello produttivo attorno a tre parole chiave: terra, impegno e passione. Un’impostazione che la posiziona oggi come uno degli esempi più significativi della nuova filiera del pomodoro sostenibile.

Il pomodoro utilizzato da La Doria è 100% italiano, proviene da varietà selezionate non geneticamente modificate ed è certificato Friend of the Earth per l’agricoltura sostenibile. La vicinanza tra campi e stabilimenti consente di trasformare il prodotto subito dopo la raccolta, preservandone qualità e proprietà nutrizionali.

Dal 2014, ha introdotto sistemi specifici di monitoraggio etico della filiera per verificare condizioni di lavoro, regolarità contrattuale e prevenzione di fenomeni come caporalato e lavoro nero. Un ulteriore elemento distintivo del modello produttivo dell’azienda è la raccolta interamente meccanizzata del pomodoro; una scelta che, oltre a garantire rapidità ed efficienza, riduce significativamente l’esposizione dei lavoratori a condizioni di impiego critiche.

Parallelamente, il Gruppo ha investito in progetti di agricoltura di precisione che impiegano tecnologie IoT e Intelligenza Artificiale, a supporto dei produttori agricoli. In collaborazione con la startup Evja, La Doria ha infatti sviluppato progetti di agricoltura digitale basati su sensori wireless che consentono il monitoraggio dei dati climatici, elaborando modelli predittivi per ottimizzare l’uso delle risorse e delle pratiche agronomiche in campo. 

I dati relativi al 2025 mostrano risultati rilevanti: riduzione del 43% del consumo di acqua, del 67% dei pesticidi e del 33% degli insetticidi.

Grande attenzione è riservata anche alla gestione degli scarti e all’economia circolare. Nel 2025 La Doria ha recuperato il 98% dei rifiuti prodotti, trasformando sottoprodotti come bucce e semi di pomodoro in mangimi per animali, mentre i noccioli della frutta vengono riutilizzati nell’industria dolciaria.

Il ruolo di Friend of the Earth

A certificare questo percorso è Friend of the Earth, progetto internazionale della World Sustainability Organization (WSO), che promuove standard rigorosi per prodotti e servizi sostenibili. In particolare lo standard Friend of the Earth per l’agricoltura sostenibile, ottenuto dai pomodori freschi di La Doria nel 2012, prevede criteri stringenti legati alla protezione degli ecosistemi, alla gestione responsabile delle risorse naturali e alla tutela dei diritti dei lavoratori lungo tutta la filiera produttiva.

Proprio il tema del pomodoro sostenibile sarà al centro del webinar gratuito organizzato da Friend of the Earth e La Doria il prossimo 16 giugno, all’indomani della Giornata Mondiale del Pomodoro. Interverranno Paolo Bray, fondatore di Friend of the Earth, Antonio Borrelli EU Procurement Director di La Doria, e Roberta Postiglione, Responsabile tecnico dell’approvvigionamento sostenibile di La Doria.

 

Un appuntamento che conferma come il futuro del pomodoro italiano non si giochi più soltanto sulla qualità del prodotto, ma sulla capacità dell’intera filiera di coniugare innovazione, sostenibilità e responsabilità sociale.

Per partecipare gratuitamente al webinar “Produzione sostenibile del pomodoro e certificazioni” è possibile registrarsi al seguente link: https://meet.zoho.com/thah-cvl-iku

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