SALVIAMO LE CHIOCCIOLE
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TCosa sono le chiocciole?

I molluschi sono il secondo phylum animale dopo gli artropodi, con circa 100.000 specie – 40.000 fossili e 60.000 viventi. Le chiocciole appartengono ai gasteropodi polmonati terrestri: molluschi senza branchie, ma con polmoni, che vivono sulla terraferma.

Il problema

Le chiocciole sono state profondamente colpite dall’attività umana. Tra le principali cause del loro declino troviamo:

  • Uso di pesticidi nocivi
  • Urbanizzazione dilagante
  • Regolazione spondale dei fiumi
  • Estrazione incontrollata d’acqua
  • Introduzione di specie aliene invasive
  • Disastri naturali, cambiamento climatico e raccolta per vari scopi

Conseguenze ambientali

Le chiocciole svolgono ruoli fondamentali in natura:

  • Decomposizione dei materiali organici nelle foreste
  • Rilascio di calcare dalla loro conchiglia e sostanze nutritive con i loro escrementi
  • Fonte di cibo per numerosi invertebrati (coleotteri, millepiedi, mosche…) e vertebrati (topolini, scoiattoli, rane, uccelli terrestri)
  • Alcune specie diffondono spore fungine nel terreno

Il loro declino può causare effetti a catena in molte catene alimentari e nei cicli nutritivi naturali.

Possibili soluzioni

Ecco le principali strategie proposte:

1. Conservare gli habitat naturali per supportare la riproduzione e la sopravvivenza delle popolazioni

2. Gestione sostenibile di industrie, città e agricolo, evitando danni alle popolazioni di molluschi

3. Ripristino ambientale tramite parchi, riserve faunistiche e zone umide protette

4. Agricoltura sostenibile, per ridurre l’impatto sui molluschi autoctoni

5. Ricerca scientifica e azioni di conservazione, promosse dall’accademia e dal no‑profit

WSF Le nostre iniziative

Le chiocciole dell’isola di Madeira

La World Sustainability Foundation ha fornito un sostegno finanziario a Mossy Earth, una fondazione di diritto britannico che si prefigge di riportare in vita le foreste selvatiche autoctone, di rivitalizzare gli habitat per sostenere la biodiversità e di supportare gli ecosistemi e le specie sottoutilizzate, con particolare riguardo alle lumache.

La collaborazione mirava a partecipare a un progetto sull’isola di Madeira (Portogallo) e a realizzare quanto segue:

1. Valutazione dello stato di conservazione delle 4 popolazioni delle specie target (Discula lyelliana, Atlantica calathoides, Geomitra coronula e Geomitra grabhami);

2. Valutazione dello stato di conservazione dell’habitat delle specie attraverso immagini da drone;

3. Valutazione della dimensione della popolazione, attraverso la cattura/marcatura/ricattura di animali nelle 4 popolazioni delle specie target;

4. Installazione di 4 videocamere in prossimità delle popolazioni delle specie target, per monitorare le specie invasive o le minacce precedentemente non documentate;

5. Raccolta degli esemplari fondatori di Geomitra coronula, per consentire l’avvio di un programma di riproduzione in cattività;

6. Manutenzione dei datalogger ambientali installati, con sostituzione delle batterie e raccolta dei dati;

7. Raccolta di immagini e video da utilizzare per far conoscere il progetto e la specie.

Scarica il report del progetto

Le chiocciole italiane

Friend of the Earth*, con la collaborazione del Museo di Storia Naturale dell’Università di Firenze “La Specola”, ha attivato un progetto di ricerca triennale per lo studio, la tutela e la conservazione di due specie di molluschi endemici della Toscana a rischio di estinzione: la Melanopsis etrusca e la Xerosecta giustii.

* Prima della nascita ufficiale della World Sustainability Foundation, questo progetto faceva capo a Friend of the Earth.

Le specie

Melanopsis etrusca

La Melanopsis etrusca (Brot, 1862) è un gasteropode d’acqua dolce di dimensioni medio-piccole (circa 12 mm di lunghezza) la cui distribuzione è legata solo alle sorgenti di acque termo-minerali della Maremma toscana; non si conoscono ancora dettagli sul ciclo vitale, come il tipo di riproduzione. Proprio per la particolarità del suo habitat e la contrazione dell’areale di distribuzione, questa specie è protetta a livello regionale ed è classificata come “Endangered” dall’Unione Internazionale per la Conservazione della Natura (IUCN), anche se è tutelata da una norma specifica emanata dalla Regione Toscana ed è indicata come specie target nei piani di azione regionali.

Xerosecta giustii

Xerosecta giustii (Manganelli & Favilli, 1996) è un polmonato terrestre di medie dimensioni, legato alle macchie di un piccolo lembo delle colline della Metallifera. La specie è limitata a un’area molto ristretta e può quindi essere considerata molto rara. Per questi motivi Xerosecta giustii è stata inserita nella Lista Rossa dell’Unione Internazionale per la Conservazione della Natura (IUCN) come “Criticamente minacciata”.

Il progetto

Il progetto ha operato su più fronti: da un lato il miglioramento dei siti naturali e dall’altro l’allevamento delle specie ex situ, per il rilascio degli esemplari allevati in natura. Le prime fasi hanno riguardato lo studio genetico delle popolazioni naturali e lo sviluppo delle tecniche di allevamento di entrambe le specie.

Sono stati allestiti due allevamenti distinti: uno per la M. Etrusca presso l’Acquario Mondo Marino di Massa Marittima (Grosseto) e uno per la X. Giustii presso l’azienda di allevamento di lumache “La lumaca della Maremma” di Campagnatico (Grosseto). Entrambi i siti sono stati progettati per ricreare gli habitat naturali delle specie, ideali per la loro riproduzione. Il progetto prevedeva anche attività di divulgazione ed educazione per sensibilizzare il pubblico sull’importanza della tutela della biodiversità.

Save the Snails of Italy è stato un progetto innovativo non solo dal punto di vista scientifico, ma anche perché ha coinvolto contemporaneamente il mondo accademico, le amministrazioni pubbliche – Comuni di Campiglia Marittima, Massa Marittima e Grosseto – e i privati. Oltre al Museo, la WSF si è avvalsa del supporto scientifico di esperti internazionali dell’Università di Rennes (Francia) e del Canada.

La Toscana non è l’unica regione italiana a ospitare specie di lumache a rischio di estinzione.

Secondo i dati contenuti nelle liste rosse dell’Unione Mondiale per la Conservazione della Natura (IUCN), è noto che esistono alcune decine di specie di gasteropodi, meglio conosciuti come chiocciole, a rischio e a grave rischio di estinzione, sparse su tutto il territorio italiano.

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Progetto pioneiristico per la conservazione di alcune specie di molluschi endemici in Italia

Salviamo le chiocchiole d’Italia

Nel regno animale, il phylum dei molluschi è il secondo per dimensioni, dopo quello degli artropodi, con circa 100.000 specie tra varietà fossili (40.000) e viventi (60.000). Le chiocciole fanno parte del gruppo dei gasteropodi polmonati, ovvero i molluschi terrestri, che non hanno branchie, ma una struttura polmonare che ha permesso loro di colonizzare gli ambienti subaerei.

Così come tante altre specie animali e vegetali, anche le chiocciole sono state travolte dalle conseguenze delle azioni causate dall’uomo. Le cause di minaccia sono molteplici: l’uso di pesticidi nocivi, l’urbanizzazione dilagante, la regimentazione degli argini, i prelievi idrici incontrollati o l’introduzione di specie aliene sono tutti fattori che insieme hanno provocato la graduale distruzione degli habitat.

In alcuni casi, disastri naturali, cambiamenti climatici e prelievi a scopo di collezionismo hanno aggravato ancora di più il quadro generale.

Friend of the Earth, in collaborazione con il Museo di Storia Naturale dell’Università di Firenze “La Specola” ha attivato un progetto di ricerca triennale per lo studio, la protezione e la conservazione di due specie di molluschi endemici della Toscana a rischio e a grave rischio di estinzione: la Melanopsis etrusca e la Xerosecta giustii.

Le specie

Melanopsis etrusca

La Melanopsis etrusca (Brot, 1862) è un gasteropode acquidulcicolo di dimensioni medio-piccole (circa 12 mm di lunghezza) la cui distribuzione è legata a sorgenti di acque termo-minerali nella sola Maremma Toscana; risultano ancora ignoti alcuni dettagli sul ciclo vitale come il tipo di e riproduzione. Proprio per la peculiarità del suo habitat e per la contrazione dell’areale di distribuzione, questa specie è protetta a livello regionale ed è classificata come “Endangered” dall’Unione Internazionale per la Conservazione della Natura (IUCN), nonostante anch’essa sia protetta da una specifica normativa promulgata dalla Regione Toscana e che sia indicata come specie target nei piani di azione regionali.

Xerosecta giustii

La Xerosecta giustii (Manganelli & Favilli, 1996) è un pulmonato terrestre ermafrodita di dimensioni medie, legato a ambienti di gariga e distribuito in una fascia ristretta delle Colline Metallifere grossetane; presenta una conchiglia depressa con un guscio con avvolgimento destrorso, tipico della maggior parte dei gasteropodi. La parte ventrale ha un grosso ombelico, una sorta di cratere creato dall’avvolgimento della spira che si trova nella parte ventrale della conchiglia. La sua distribuzione è limitata ad due aree molto ristrette della Toscana. Data la sua rarità e il limitatissimo habitat in cui vive, la specie è inserita nelle liste IUCN come “Critically Endangered”.

Guarda il video

Il progetto

Il progetto agisce su diversi fronti, da una parte il miglioramento dei siti naturali e dall’altra l’allevamento delle specie ex situ, per il rilascio degli esemplari allevati in natura. Le prime fasi prevedono lo studio genetico delle popolazioni naturali e lo sviluppo delle tecniche di allevamento di entrambe le specie.

Sono stati allestiti due allevamenti separati: uno per M. etrusca presso l’Aquarium Mondo Marino di Massa Marittima (GR), e uno per X. giustii presso l’azienda di elicicoltura “La lumaca maremmana” di Campagnatico (GR).  Entrambi i siti sono stati progettati per ricreare gli habitat naturali delle specie, ideale per la loro riproduzione. Il progetto prevede anche attività divulgative ed educative per sensibilizzare il pubblico sull’importanza della protezione della biodiversità.

Salviamo le chiocciole d’Italia è un progetto innovativo non solo dal punto di vista scientifico, ma anche perché vede coinvolti contemporaneamente il mondo accademico, le pubbliche amministrazioni – Comune di Campiglia Marittima, Comune di Massa Marittima e Comune di Grosseto – e soggetti privati. Oltre al Museo, Friend of the Earth si è avvalsa del supporto scientifico di esperti internazionali provenienti dall’Università di Rennes (Francia) e dal Canada.

La Toscana non è l’unica regione d’Italia a ospitare specie di chiocciole in via di estinzione. Secondo i dati contenuti all’interno delle Liste Rosse dell’Unione Internazionale per la Conservazione della Natura (IUCN), è noto che sono alcune decine le specie di gasteropodi, meglio noti come chiocciole, a rischio (Endangered) e a grave rischio di estinzione (Critically Endangered), sparse su tutto il territorio italiano.

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